Cardo mariano proprietà benefici controindicazioni

Cardo mariano, cos’è

Il cardo mariano è una pianta erbacea che cresce spontaneamente in ampie aree del Mediterraneo, talvolta infestando vaste porzioni di terreno: la pianta infatti è prestante, robusta e spinosa; il fusto, eretto, comprende rami che sono ricoperti da una peluria ragnatelosa. L’altezza può variare: dai 30 centimetri raggiunge facilmente anche i due metri di altezza. Le foglie sono ampie, spinose, di un verde intenso e con distintive striature bianche, e possono espandersi fino a 40 centimetri. Per quanto riguarda la fioritura, durante il primo anno la pianta forma la rosetta basale mentre il secondo si sviluppa in altezza; dalla rosetta basale emetterà un fusto che porterà i pochi fiori nella sommità della sezione circolare. I fiori sono grandi, di color rosso purpureo, costituiti da squame fogliacee terminanti con robuste e minacciose spine. Il Cardo predilige climi secchi e aridi, trova quindi collocazione anche in alcune zone mediorientali e in piccoli tratti dell’America Latina. Il nome scientifico del Cardo mariano è Silybum marianum, la famiglia di appartenenza è quella delle Asteracee e la pianta è conosciuta anche con il nome di Cardo Latteo.

Proprietà

Il Cardo è innanzitutto una pianta commestibile: le foglie, private delle spine, vengono utilizzate crude nelle insalate, oppure i capolini raccolti prima della fioritura vengono consumati al posto dei carciofi, avendo sapore simile anche se più dolciastro. Anche i fusti carnosi teneri si consumano crudi, sono saporiti e soprattutto ricchi di liquidi e molto dissetanti. Gli estratti del Cardo si utilizzano anche per la preparazione di liquori alcolici aromatizzati. La pianta è molto apprezzata per le sue proprietà disintossicanti e per la ricchezza di antiossidanti, sali minerali e vitamine, oltre che resine, mucillagini ed oli essenziali. Dai semi del Cardo si estraggono sostanze come la silibina, la silicristina e la silidianina. Già anticamente la pianta era utilizzata come epatoprotettore, e anche ad oggi i principi attivi estratti da essa sono impiegati per trattare affezioni del fegato come ad esempio cirrosi ed epatiti. Si ritiene inoltre che abbia proprietà antinfiammatorie, diuretiche e antiossidative.

Benefici

Numerosi studi hanno permesso di isolare e caratterizzare i principi attivi contenuti soprattutto nei frutti del Cardo mariano. Per le sue proprietà epatoprotettrici e detossificanti è notevolmente apprezzata tra i rimedi naturali più risolutivi per disintossicare e proteggere il fegato. Dai frutti della pianta viene ricavato un fitocomplesso denominato silimarina, un mix di flavonolignani che ha proprietà antiossidanti: contrasta infatti i radicali liberi prodotti dal fegato. La funzione antinfiammatoria avviene con l’inibizione della sintesi di leucotrieni e con il blocco della formazione di prostaglandina. Inoltre la silimarina stimola una vera e propria rigenerazione degli epatociti del fegato, permettendo all’organo di rinnovare i tessuti epatici e ripristinare le normali funzionalità, soprattutto per riparare danni derivati da abuso di alcol, medicinali quali l’acido acetilsalicilico o il paracetamolo ma anche da quelli causati da un fungo ntoriamente velenoso: l’Amanita Phalloides. Sono rinomati anche i benefici riguardo a digestione e depurazione dell’organismo in generale. Sono noti i benefici riguardo all’abbassamento del colesterolo e dei livelli di zucchero nel sangue. Infine, per merito della presenza di alcune sostanze come i bioflavonoidi, nelle puerpere l’assunzione di Cardo mariano stimola la produzione di latte materno.

Controindicazioni

In linea generale l’assunzione di prodotti a base di Cardo mariano è ben tollerata, ovviamente se effettuata nelle giuste dosi e appropriatamente. Qualche effetto collaterale può sorgere in taluni soggetti, manifestandosi in attacchi diarroici, emicrania, disidratazione in vari stadi, e persino insonnia e/o irascibilità. L’utilizzo di estratti o infusi ricavati dal Cardo mariano è sconsigliato in gravidanza e alle persone diabetiche, o a chi sta assumendo farmaci glicoregolatori. Naturalmente, è possibile che alcune persone soffrano di allergie a determinate sostanze presenti nella pianta; è un fattore soggettivo su cui è necessario indagare prima di assumere prodotti a base di Cardo mariano, in special modo se sono presenti regresse sintomatologie allergiche a piante della stessa famiglia, come ad esempio margherite o crisantemi.

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