Curcuma proprietà benefici e controindicazioni

Il termine curcuma fa riferimento sia alla pianta che alla spezia che se ne ricava; da un punto di vista fitoterapico è la spezia ad avere la maggiore importanza e questa, ricavata dalla triturazione del rizoma di alcune piante della famiglia delle Zingiberaceae, appare come una polvere intensamente colorata in giallo.

La pianta della curcuma ha foglie lunghe ed ovali e grandi spighe che raccolgono i fiori; cresce in Asia Meridionale ed in particolare nelle regioni tropicali dove trova le condizioni ambientali ottimali per prosperare, ossia temperature tra i 20 ed i 30°C e precipitazioni abbondanti durante l’anno. Tutte le caratteristiche della curcuma derivano dalla sua composizione biochimica, che include la curcumina che è la più abbondante, la demetoxicurcumina e la bisdemetoxicurcumina, oltre ad alcuni oli essenziali quali il turmerone, l’atlantone e lo zingiberene.

Proprietà della curcuma

Le proprietà attribuite alla curcuma sono molteplici; la curcumina appartiene alla famiglia dei polifenoli data la presenza nella sua struttura chimica di due anelli fenolici.

Queste sostanze sono contraddistinte da un’azione antiossidante: in natura vengono prodotti costantemente i radicali liberi, composti estremamente reattivi che possono interferire con il metabolismo cellulare accelerando i processi di invecchiamento della cellula, la curcumina protegge la cellula da questo processo evitandone l’ossidazione.

Inoltre la curcuma gode delle proprietà coleretica e colagoga; essa riesce, cioè, a stimolare il flusso biliare attraverso l’intestino e a indurre la secrezione di bile da parte delle cellule epatiche. La bile è una sostanza estremamente importante per la digestione dei pasti, in particolare per digerire gli alimenti di natura grassa viste le sue capacità emulsionanti.

Infine è stata dimostrata una blanda azione anti batterica ed immunostimolante, quindi sembra che la curcuma riesca a contrastare la crescita di microrganismi patogeni e rafforzato il sistema immunitario.

Benefici della curcuma

Dalle proprietà elencate nel paragrafo precedente è facile intuire i benefici della curcuma. L’azione antiossidante della curcumina permette di contrastare i processi di invecchiamento cellulare che sono alla base di diverse patologie; ovviamente con ciò non si può asserire che la curcuma è in grado di curare il cancro, tuttavia migliorando le condizioni cellulari e contrastando i radicali liberi si potrà percepire un ottimo stato di salute.

Proprio per la sua capacità di promuovere la rigenerazione delle cellule, la curcuma viene adoperata anche come cicatrizzante, per facilitare la rimarginazione delle ferite specialmente in ambienti particolarmente umidi che favoriscono l’adesione della polvere e che rendono poco efficaci rimedi liquidi o adesivi.

L’azione immunostimolante la rende una sostanza anti influenzale, per cui è utile un’assunzione di curcuma al fine di preparare l’organismo ai malanni stagionali ed ai sintomi che ne derivano. Infine, uno dei benefici maggiormente apprezzati della curcuma è la sua azione digestiva; in presenza di dispepsia e di meteorismo la curcuma può giovare rendendo più agevole la digestione di pasti particolarmente pesanti e contrastando la flatulenza ed il gonfiore dello stomaco che ne conseguono. Tra l’altro il controllo nella produzione di bile è di grande aiuto anche per il fegato, una ghiandola deputata ad innumerevoli funzioni e che può facilmente andare incontro a disturbi fastidiosi.

Biodisponibilità della curcuma

Uno dei problemi della curcuma è che scientificamente è stato provato il difficile assorbimento e la veloce espulsione dal corpo umano. Di conseguenza si dice che la curcumina ha una bassa biodisponibilità, ed è per questo che per assumerla si è pensato di associare la curcuma alla piperina che aumenta la biodisponibilità e l’assorbimento. Approfondisci qui di seguito sulla biodispinibilità della curcuma.

Effetti collaterali curcuma

Gli effetti collaterali della curcuma sono pressoché nulli in persone che godono di buona salute, per cui in questi casi la si può assumere senza particolari preoccupazioni. Al contrario, è bene affidarsi al consulto di uno specialista laddove si soffra di particolari patologie.

Ad esempio, chi presenta occlusioni delle vie biliari o altre problematiche alla cistifellea potrebbe andare incontro ad ulteriori complicanze in seguito all’assunzione di curcuma, data la sua azione coleretica. Inoltre, alcuni componenti di questa spezia presentano un’azione anti coagulante, per cui in caso di alterazioni nella coagulazione oppure se si segue una concomitante terapia anti coagulante è fondamentale sentire il parere di uno specialista per evitare effetti quali emorragie o trombi. Inoltre, anche se le azioni digestive sono state ampiamente dimostrate, è molto importante evitare l’assunzione di dosi di curcuma eccessive, perché al contrario potrebbero presentarsi fastidi come nausea e vomito. Infine, così come lo si fa per altre sostanze, anche per la curcuma è bene prestare attenzione in caso di condizioni fisiologiche delicate quali gravidanza ed allattamento.