Il seno: anatomia il tessuto mammario patologie e chirurgia

Il seno è una parte del corpo umano conosciuto anche con la denominazione di mammella, che corrisponde ad un organo ghiandolare che serve a secernere il latte materno. È uno strumento di nutrizione e una caratteristica sessuale secondaria per ogni donna.

Anatomia della mammella

il seno, mammella
immagine tratta da pazienti.it

Sotto l’aspetto relativo all’anatomia umana, il seno è formato da due protuberanze simmetriche, costituite dal tessuto adiposi e da strutture in grado di formare la ghiandola mammaria. Si appoggia sui due muscoli grande pettorale e dentato anteriore ed è poco sviluppato fino al momento della pubertà. Dopo l’adolescenza, la mammella femminile subisce una notevole evoluzione e può avere forme e dimensioni variegate, mentre quella maschile non si sviluppa più.

La struttura del tessuto mammario

Come già accennato in precedenza, il seno maschile non cresce in maniera preponderante. Esso è formato da un piccolo capezzolo, un’areola e un rilievo, entrambi di dimensioni non rilevanti. Per quanto riguarda il seno femminile, esso è diviso in quattro quadranti tracciati da due linee perpendicolari intersecanti. Al suo interno, la mammella presenta:

  • una porzione ghiandolare collegata direttamente al capezzolo;
  • una porzione adiposa contenente le strutture ghiandolari;
  • una porzione fibrosa che suddivide tra loro le appendici;
  • un capezzolo di forma conica con 15-20 piccoli fori.

La circolazione sanguigna nel seno

Il seno si contraddistingue per un sistema di circolazione sanguigna estremamente fitto e ramificato. L’arteria mammaria situata nell’esterno fa in modo che la regione superficiale e quella laterale siano ben vascolarizzate. Al tempo stesso, l’arteria mammaria interna favorisce la vascolarizzazione dei punti più profondi. Diversi rami laterali giungono direttamente fino alla mammella tramite apposite arterie intercostali. La linfa sanguigna viene drenata costantemente grazie all’azione dei linfonodi di Rotter, mentre i linfatici laterali e posteriori sono collegati ai linfonodi delle ascelle.

Le principali malattie del seno

Il seno è un organo umano che può essere soggetto a diversi tipi di malattie, tutti da monitorare con la massima attenzione possibile. Ecco le due categorie principali.

Le malattie genetiche corrispondono alle patologie ereditarie. Ne fanno parte la politelia e la polimastia, ossia la quantità eccessiva di capezzoli e ghiandole mammarie. Non si manifestano in forma molto evidente e si presentano in corrispondenza di una sorta di linea immaginaria, partente dalla cavità ascellare e in grado di giungere fino alla radice interna della coscia.
Le malattie legate allo sviluppo sono invece dovute proprio alla prosecuzione dello sviluppo fisico. Per quanto riguarda il seno maschile, si può essere soggetti alla ginecomastia, ossia uno sviluppo volumetrico malformato. Per quanto riguarda le donne, si può andare incontro ad ipertrofia, ingrossamento prematuro e mancato sviluppo durante la pubertà. Al tempo stesso, bisogna prestare attenzione alla possibile amastia, ossia alla totale mancanza di mammelle che possono causare anche pericolo di vita.

La chirurgia plastica del seno

Il seno è uno degli organi umani maggiormente soggetti alla classica chirurgia plastica. Tali trattamenti vengono eseguiti prevalentemente in due casi specifici. Il primo riguarda il settore oncologico, mentre il secondo coincide con l’ambito ricostruttivo. Nella prima circostanza, chi si sottopone ad un simile intervento lo fa per la rimozione di cancri anche piuttosto pericolosi. Nella seconda, l’obiettivo è quello di correggere alcuni difetti pratici ed estetici che possono riguardare prettamente la mammella femminile.

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