Mani: anatomia e funzioni

Le mani sono l’estremità degli arti superiori del corpo umano; iniziano dal polso e finiscono con cinque dita, che sono: pollice, indice, medio, anulare e mignolo. Si trovano sulle estremità degli avambracci.
Esse sono formate da cinque dita e presentano una struttura molto complessa, formata da ossa, articolazioni, tendini, vasi sanguigni e muscoli.
Le mani sono formate dal palmo, dorso e unghie. Il palmo è la zona anteriore che non presenta le dita. Il dorso è la parte posteriore della mano, le unghie invece si trovano sulle estremità delle dita e sono formate principalmente da una proteina chiamata cheratina.

Quali sono le funzioni delle mani?


Le mani servono per afferrare ogni oggetto con l’aiuto del pollice e di una o altre dita e questa si chiama presa di precisione. Nella presa di forza, tutte le dita della mano si occupano ad afferrare qualcosa. Le dita della mano (specialmente il pollice) servono per donare stabilità alla presa.
È un organo dotato di senso tattile ed è molto utile per i neonati che gattonano e grazie a esse, acquisiscono stabilità. La mano consente di capire se un oggetto è freddo o caldo, se è liscio o ruvido. Essa è un elemento di comunicazione attraverso il linguaggio delle mani, come per esempio il saluto o la lingua dei segni.

Ossa delle mani


Le mani sono formate da 27 tipi di ossa, che si distinguono in tre gruppi: carpali, metacarpali e falangi.
Le ossa carpali formano il polso e sono 8 e disposte in una fila prossimale, vicino all’ulna e radio (ossa del braccio) e una distale che finisce con le ossa metacarpali. Le ossa della fila prossimale sono lo scafoide, il triquetro, il semilunare e il pisiforme, formando l’articolazione che si trova nel polso.
Nella fila distale sono: il trapezoide, il capitato e l’uncinato.
Il trapezio si trova alla fine del metacarpo che da origine al pollice, il trapezoide con il metacarpo dell’indice, il capitato si trova all’inizio del metacarpo del medio e l’uncinato si unisce ai metacarpi dell’anulare e del mignolo.


Le ossa del metacarpo sono cinque; in ogni metacarpo ci sono tre parti: il corpo (quella centrale), la base (prossimale), la testa (distale).
Tutte le parti del corpo presentano una concavità che interseca i muscoli che si trovano tra le ossa.


La base è la parte che confina con le ossa carpali che formano le articolazioni. La testa è la parte che tocca la prima falange.


Le falangi sono 14 e comprendono le ossa delle dita della mano.
Tutte le dita presentano 3 falangi, tranne il pollice che ne ha 2.
Le falangi vicine ai metacarpi si chiamano prime falangi e le successive sono le seconde falangi e le terze falangi. Per quanto riguarda il pollice, la numerazione finisce con la seconda falange.

Articolazioni delle mani


Si distinguono in: articolazioni delle ossa metacarpali e della falange della mano.
Nel carpo sono: le articolazioni del polso (radiocarpale), che consente i movimenti di flessione, circonduzione, deviazione radiale, ulnare ed estensione.
Le articolazioni intercarpali si trovano tra le ossa carpali, ce consentono di avere una certa mobilità.
Quelle carpo-metacarpali si trovano tra le ossa carpali della parte distale e i metacarpi. Non sono articolazioni mobili, ma conferiscono stabilità al polso.


Quelle metacarpo-falangee uniscono la testa dei metacarpi all’estremità delle falangi.
L’articolazione che unisce la prima falange alla seconda è l’articolazione interfalangea prossimale.


Quella che lega la seconda falange alla terza si chiama articolazione falangea distale. Questo elemento non si trova nel pollice, perché non è presente la terza falange.

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