Piedi

Il piede è l’estremità ultima della gamba, con cui condivide la caviglia, che lega queste due parti. In particolare, può essere distinto in tre differenti zone. La prima prevede la presenza del tallone, che è formato dal calcagno, quindi da un osso. La seconda corrisponde al metatarso, che rappresenta la parte intermedia del piede e che, con la parte successiva, dà origine all’avampiede. Questa parte centrale è molto simile alla mano, poiché composta da cinque ossa piuttosto allungate ed affusolate. Invece, la parte che viene costituita può distinguersi in due differenti parti:

  • pianta, definita anche come superficie plantare. Coincide con la zona che viene a stretto contatto con il pavimento.
  • dorso, oppure chiamato superficie dorsale. Combacia con la parte superiore del piede.

La terza ed ultima parte è formata da cinque dita, anatomicamente parlando definite: alluce, illice, trillice, pondolo e mellino. Il primo dito è simile al pollice della mano ed è formato, eccezionalmente, da due falangi. Infatti, le ulteriori quattro ne possiedono tre.


Tipologie di piede


Esistono, in natura, ben cinque tipologie di piede, che differiscono a seconda della lunghezza delle dita. Il nome, che viene attribuito, corrisponde ai differenti modelli di vele utilizzate sulle navi delle seguenti civiltà. In particolare, fanno riferimento ai canoni artistici delle rispettive culture. Tuttavia, non hanno alcun legame con la discendenza.

Piede egizio: rappresenta il caso in cui le dita del piede, preso in considerazione, decrescono a partire dall’alluce, che raggiunge il massimo dell’altezza superando il secondo, per poi decrescere sino al mellino.

Piede greco: l’illice, quindi il secondo dito, sovrasta l’alluce. Risulta affusolato e termina con una decrescenza delle ultime due dita. È, anche, comunemente chiamato piede da modella.

Piede romano: è definito quadrato, in quanto l’alluce, l’illice ed il trillice hanno la medesima altezza. Invece, le due penultime dita si presentano di una lunghezza leggermente inferiore.

Piede celtico: il secondo dito è particolarmente lungo e sottile. Si differenzia dal piede alla greca per la modalità in cui termina, ossia ha un effetto scalare, tuttavia il pondolo ed il mellino sono situati alla stessa altezza.

Piede germanico: l’alluce è particolarmente in rilievo rispetto alle altre dita, che presentano circa una stessa altezza, ma sono nettamente più piccole del primo.

Le ossa che formano il piede

Il piede è costituito anch’esso da uno scheletro. Quest’ultimo conta ben 26 ossa, escluse quelle sesamoidi costanti, che sono, solitamente, due. È possibile individuare tre grandi insiemi di ossa simili: il tarso, il metatarso e le falangi.

Il tarso è presente nella caviglia e nel tallone, che quindi risultano costituiti dall’astragalo e dal calcagno, oltre alle tre ossa cuneiformi, l’osso scafoide o navicolare e quello cuboide. Tutte risultano brevi.

Il metatarso comprende cinque ossa, piuttosto lunghe, che hanno il compito di collegare il tarso e le falangi.

Le falangi sono 14 ossa lunghe, impiegate in numero di tre in tutte le dita, ad eccezione dell’alluce. Tuttavia, il mellino, in alcune persone, può presentarne solo due. Ne esistono di tre tipi. Prima di tutto vi sono quelle distali, le più brevi e piccole, in cui sono presenti le unghie e, al di sotto, i polpastrelli. Le seconde falangi, definite anche come intermedie, permettono la flessione dell’estremità del piede. Infine, quelli prossimali sono un prolungamento.

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