Tarasacco proprietà benefici effetti collaterali

“Quando soffi su un soffione, sparpagli la sua luce per i campi, i fiumi, le colline fino alle cime, alle costellazioni, ai mondi più lontani”: questa citazione dello scrittore Fabrizio Caramagna racchiude tutta la poesia legata al Tarassaco, una pianta considerata salutare sin dall’antichita e che tante leggende porta con sé.


Si racconta che soffiando su quelle piumette che compaiono dopo la fioritura e facendole volare via tutte insieme, un desiderio si avvererà: forse perché pare che il fiore del Tarassaco sia la dimora delle fate, motivo per il quale il fiore calpestato torna sempre in posizione eretta. Non stupisce che nel significato dei fiori, il Tarassaco rappresenti forza e speranza.

Tarassaco: cos’è e definizione

Il Taraxacum Officinale è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae: il nome deriva dal greco e sta a significare “pianta che porta rimedio allo scompiglio”, evidenziando le sue proprietà benefiche per l’organismo, soprattutto depurative del fegato e disintossicanti.
Il Tarassaco cresce nei terreni incolti e nelle zone pianeggianti di Paesi dal clima temperato, anche se cresce bene anche ad altitudini che sfiorano i 1800mt.
La pianta può raggiungere i 20cm di altezza e presenta foglie allungate e radicali che formano una rosetta centrale: sono di un bel verde acceso e i suoi margini dentellati giustificano l’altro nome con il quale è conosciuta la pianta, ovvero Dente di Leone.


Tra febbraio e maggio il Tarassaco fiorisce, con fiori gialli assai gradevoli ai quali segue un frutto secco ricoperto dal famoso soffione: si tratta di un ciuffo di impalpabili peli bianchi (in gergo definito pappo) che spuntano proprio dal calice del fiore.

Tarassaco: proprietà

Radici, fiore e foglie: ogni parte del Tarassaco giustifica la sua fama di elisir per la salute dell’uomo. Sin dall’antichità questa pianta è stata utilizzata per curare problematiche dell’organismo: è citato persino in erbari cinesi risalenti al VII secolo e nel medioevo era utilizzato in tutto il mondo per curare il fegato e depurare il sangue, fino al XVI secolo quando nacque addirittura la tarassacoterapia.
Il Tarassaco è infatti ricco di:

  • vitamine A-C-E-D-K e del gruppo B
  • sali minerali quali sodio, fosforo, potassio, magnesio
  • fruttosio
  • mucillagini
  • triterpeni
  • inulina
  • fitosteroli
  • carotenoidi
  • taraxacina
  • proteine
  • acqua
  • tarasserolo

Tarassaco: benefici

La maggior parte dei principi attivi del Tarassaco, in particolare il tarasserolo e la taraxacina, sono contenuti nelle radici: da questi composti amari dipendono le capacità depurative ed epatoprotettive del Tarassaco. La taraxacina stimola la contrazione della cistifellea e, aumentando il corretto flusso biliare, contribuisce a un’efficace depurazione del fegato, organo fondamentale per depurare il sangue dalle tossine. L’assunzione di Tarassaco previene dunque formazione di calcoli biliari, itterizia e insufficienza epatica.


Depurare il fegato significa inoltre eliminare trigliceridi e colesterolo cattivo LDL, aumentando quello buono, rivelandosi quindi fondamentale dopo pranzi e cene particolarmente grasse.
Grazie al contenuto di potassio, il Tarassaco evidenzia importanti capacità diuretiche, eliminando quelle scorie metaboliche senza intaccare lo stesso potassio. Questa azione drenante aiuta a pulire i reni, a disinfettare le vie urinarie e a controllare la ritenzione idrica.
Il Tarassaco è considerato un lassativo naturale, perfetto quindi nei casi di stitichezza e agisce sull’apparato digerente grazie all’inulina, fibra proteica che nutre la flora intestinale mantenendola in salute: per questo il Tarassaco cura i sensi di gonfiore e i casi di gas intestinali, rappresentando un ottimo digestivo.


La pianta di Tarassaco rinforza il sistema immunitario, proteggendo l’organismo dai malanni di stagione grazie alla vitamina C: nell’800 con il Tarassaco si curava lo scorbuto in quei soldati che combattevano la Guerra di Crimea.


L’assunzione di Tarassaco si rivela preziosa per rinforzare le ossa e le articolazioni grazie al contributo della vitamina K ma anche per stimolare il pancreas nella produzione di insulina, regolando conseguentemente i livelli di zuccheri nel sangue e dando dunque un importante contributo anche nel controllo del peso corporeo.

Tarassaco: controindicazioni

Il Tarassaco è dunque una pianta amica della salute ma, come avviene per tutte quelle piante con componenti amari, è bene assumerla con moderazione e previo consulto medico nel caso si stanno assumendo determinate categorie di farmaci come: FANS, paracetamolo, ipoglicemizzanti, acido acetilsalicilico (aspirina) e diuretici.
Coloro che soffrono di iperacidità e disturbi gastrici come ulcere o gastriti, i soggetti diabetici, cardiopatici e che soffrono di insufficienza renale devono evitare l’assunzione di tarassaco. Stesso discorso vale per le donne incinte o che stanno allattando e per i bambini con meno di dodici anni.